Università Cattolica del Sacro Cuore

Nuove competenze per un calcio globalizzato

In occasione di una lezione del Master in Management dello Sport presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Giuseppe Pesce co-proprietario di Vigo Global Alliance Sport Agency, ha incontrato gli studenti per condividere la propria esperienza nel mondo del calcio internazionale. Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi legati all’evoluzione dell’industria sportiva, al ruolo degli agenti e all’importanza della formazione per chi desidera intraprendere una carriera nel settore.

Oggi il mondo dello sport sta cambiando rapidamente. Dal vostro punto di vista, come si sta evolvendo questo settore?
«Sicuramente siamo di fronte a un grande cambiamento. Il mondo dello sport si sta innanzitutto globalizzando e questo è il primo grande fattore. La globalizzazione determina ovviamente anche dei cambiamenti e stare al passo con queste trasformazioni è molto importante.
Nel calcio stiamo vivendo un periodo di grande trasformazione, sia dal punto di vista regolatorio sia da quello geografico: nuovi Paesi stanno emergendo in termini di capacità di investimento e nella costruzione di leghe sempre più strutturate anche a livello di immagine e branding. Sono tutti fattori che incidono molto sul mondo dello sport. Abbiamo appena assistito anche ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: è stata una dimostrazione di come anche l’Italia sia protagonista all’interno del panorama sportivo internazionale, e questo naturalmente ci fa onore».

Nel vostro lavoro, come si riesce a mantenere la fiducia sia dei club sia dei giocatori?
«Professionalità. La credibilità si costruisce prima di tutto attraverso la professionalità: non bisogna far perdere tempo alle persone. È fondamentale chiedere le informazioni giuste e fornire ai club informazioni corrette e precise.
Prima ancora di creare networking è necessario costruirsi una propria credibilità professionale e conoscere profondamente l’industria in cui si lavora. Questo per me è un aspetto fondamentale.»

Come sta evolvendo oggi il mondo del calcio, soprattutto per quanto riguarda i giovani calciatori? Sono cambiate le richieste?
«Ci sono stati molti cambiamenti. Oggi il calciatore è sollecitato su diversi fronti: dalla dimensione mediatica, con i social media, fino al rapporto con i tifosi. Sempre più spesso ci troviamo di fronte a veri e propri fenomeni mediatici.
Per questo motivo, sia per le agenzie sia per i club è diventato fondamentale gestire tutti gli elementi che ruotano intorno a un atleta. Non si tratta più solo di aspetti sportivi: entrano in gioco anche fattori reputazionali, la gestione dell’immagine e del branding, oltre agli aspetti familiari e psicologici. Insomma, ci sono molti fattori che oggi devono essere gestiti».

Un’ultima domanda, che ruolo ha la formazione per chi desidera avvicinarsi oggi a questo mondo?
«La formazione è fondamentale a tutti i livelli: per un giocatore, per un agente, per un dirigente o per chi ambisce a lavorare in un club.
Ci stiamo dirigendo verso un mondo sportivo sempre più composto da figure altamente professionalizzate, con competenze specifiche nell’ambito in cui operano.

Per questo motivo master e percorsi formativi come questi sono fondamentali. Anche il confronto con i discenti è molto importante: rappresenta un momento di crescita anche per noi. Mi auguro quindi che ci siano sempre più occasioni di questo tipo».

Eventi/News